██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Talea
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Si tratta di un metodo di riproduzione che sfrutta le enormi proprietà mwfgrigenerative dei vegetali, in particolare quella di differenziare il tessuto indifferenziato (mwfwmeristematico); un organismo vegetale è, in generale, in grado di rigenerare parti perdute molto più facilmente di un organismo animale (mwgatotipotenza delle cellule vegetali). La talea può costituirsi a partire da un frammento di mwgqfoglia, di mwggfusto o mwgwradice.cite-ref-0-2-0[2]
Contents
• Prelievo
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Prelievo
Talea erbacea e talea legnosa
I segmenti di ramo o fusto giovani e verdi sono detti mwjaerbacei e possiedono maggiore vitalità rispetto a quelli legnosi: in particolare, le talee apicali, dunque quelle provviste di punta, si distinguono per un tenore più alto di mwjqauxina.cite-ref-cespevi-it-3-0[3] La talea erbacea di fusto viene tagliata poco al di sotto dell'attaccatura del mwkgpicciolo di una foglia (internodo), dunque in corrispondenza del punto in cui in genere si sviluppano più radici.cite-ref-herwig-p-80-1-1[1] La foglia situata presso il taglio viene eliminata dalla talea.
È comunque anche abbastanza comune l'attecchimento di talee più legnose, dotate di ampie riserve di sostanze di scorta e poco o nessun fogliame. Questa tecnica è usata ad esempio nel caso di diverse specie arboree.cite-ref-jstor-org-4-0[4]
Talea radicale e talea fogliare
Anche se in genere la talea viene ottenuta con un frammento di fusto provvisto di nodo e foglie,cite-ref-0-2-1[2] per diverse specie sono documentate due altre tecniche di talea:
• La mwqgtalea radicale permette di generare numerose pianticelle a partire da frammenti di radice anche provenienti da un unico individuo; presso la radice si formano gemme avventizie che sostituiscono fusto e foglie. È una tecnica possibile solo per poche specie, tra cui alcune piante da frutto; si tratta nel complesso di una variante dall'importanza subordinata.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]
• Più noto è il procedimento della cosiddetta mwtatalea fogliare, praticato nel caso di parecchie specie come la violetta africana (mwtqmwtgStreptocarpus ionanthus), la mwtwmwuaSansevieria,cite-ref-7[7] di diverse mwvqmwvgBegonie e delle mwvwmwwaCrassulaceae. Foglie provviste di picciolo o talvolta frammenti di foglie sono infatti spesso in grado di rigenerare diversi esemplari. Nel caso di piante come lmwwq'mwwgmwwwHedera e la mwxamwxqSchefflera la talea fogliare sembra in un primo momento attecchire: il picciolo della foglia è infatti in grado di riprodurre le radici, ma non le parti rimanenti della pianta, sicché questa talea non è in grado di sopravvivere; le piante si ricavano invece con successo con talea da fusto.cite-ref-8[8]
Rari sono casi in cui sia attestata la pratica della talea fogliare per le piante annuali (esempio: mwywbasilico). Quelle che sembrano talee fogliari in piante di mwzacactus come mwzqmwzgRhipsalis e mwzwmwaaSchlumbergera, non sono altro che porzioni di fusto verde.
Terreni e substrati speciali
• Non è rara la riproduzione delle piante ponendo il rametto in un bicchiere d'acqua: radicazione ed il trapianto in terra sono in genere molto rapidi.
• Spesso vengono utilizzati substrati specifici come ad esempio la mwfwperlitecite-ref-10[10] e la mwhalana di vetro.
• Come substrato si utilizza anche la sabbia,cite-ref-britannica-11-0[11] spesso mista a terra.
• Terriccio da semina.
• Un tempo, veniva raccomandata spesso la mwjatorba grazie alle proprietà del materiale (oggi si sa che la sua commercializzazione non è mwjqecosostenibile).
A seconda della stagione, del substrato e della specie, le prime radici possono spuntare anche nel giro di una settimana; altre volte, la radicazione impiega mesi interi. I principali fattori di qualità del materiale utilizzato sono la porosità e la capacità di assorbimento, mentre l'uso di fertilizzanti gioca un ruolo subordinato se non controproducente.cite-ref-12[12]
Accorgimenti
Una caratteristica di questa tecnica di propagazione è che la parte che dovrà radicare è separata dalla pianta madre mwlqprima dell'emissione delle radici, a differenza di quanto non accada nel caso della mwlgpropaggine. Per questo, la pianta sarà in grado di assumere la necessaria umidità in maniera molto limitata, con il conseguente stress e rischio di insuccesso. Per migliorare le possibilità di successo in specie più difficili, si ricorre spesso a semplici accorgimenti o a tecniche speciali:
• Scelta del substrato ottimale, in genere povero di sali minerali (vedi sopra) e il più possibile pulito.
• Propagazione nei periodi più propizi dell'anno, in genere la bella stagione (l'autunno per le talee legnose).
• Copertura con materiale trasparente: per compensare la mancanza delle radici, responsabili dell'apporto di acqua, può emergere la necessità di aumentare l'mwmwumidità relativa dell'aria, ad esempio coprendo il tutto con una pellicola.cite-ref-cespevi-it-3-1[3]cite-ref-13[13]
• Uso di liquidi o polveri a base di mwpqormoni radicanti (eteroauxine): è utilizzato per alcune specie che non produrrebbero radici spontaneamente, o semplicemente per favorirne l'emissione.cite-ref-14[14]
• Riscaldamento basale, ossia somministrazione di pochissimo calore al terreno a partire dal basso (la tecnica è in genere usata per specie difficili da radicare).
Alcuni di tali accorgimenti, come il riscaldamento e l'uso di sostanze radicanti, nel XX secolo hanno contribuito in maniera significativa a diminuire la quota di insuccesso ampliando così le applicazioni commerciali del metodo della talea.cite-ref-jstor-org-4-1[4]
Durante la fase di radicazione la talea, se dotata di foglie, continua ad avere gli stessi bisogni della pianta madre, come quello della temperatura giusta o quello di sufficiente luce per tenere in marcia la mwsqfotosintesi, benché siano documentati anche casi di talee che arrivano a mettere radici anche senza luce.cite-ref-cespevi-it-3-2[3]
Vantaggi e svantaggi della talea rispetto ad altri metodi
• Il fatto di sapere con sicurezza quali saranno le caratteristiche genetiche della pianta, e quindi di poterne controllare i requisiti, è uno dei vantaggi più evidenti di questo metodo. Non è raro che una determinata varietà di piante, faticosamente ottenuta attraverso incroci, venga mantenuta in circolazione soprattutto grazie al metodo della talea.
• Dal punto di vista delle abilità manuali richieste, la talea può essere eseguita molto più facilmente dell'mw0ginnesto.
• Rispetto alla mw1asemina, la talea garantisce solitamente un significativo incremento della rapidità di propagazione.
Tra le innumerevoli piante di facile radicazione, oltre al summenzionato geranio, si ricorda la maggior parte delle piante da appartamento come il mw1gfilodendro o il mw1wfalso papiro.cite-ref-16[16] Fra le limitazioni imposte alla tecnica della talea, si ricordano le seguenti:
• Meno adatto è il metodo della talea per piante annuali, propagate in genere per mw5gsemina, o per piante erbacee perenni che non sviluppano fusto aereo, ma che crescono in larghezza permettendo così il metodo della divisione dei cespi (mw5wmw6aHosta, mw6qAspidistra).
• Per alcune aziende specializzate è vantaggioso servirsi della tecnica della mw6wmicropropagazione la quale, seppur cara, garantisce condizioni igieniche migliori.
• In agricoltura, un importante svantaggio della tecnica della talea sta nel rischio maggiorato cui vengono esposte le mw8gmonocolture: infatti le piante, generate a partire da un unico individuo, avranno in comune il fatto di essere particolarmente suscettibili a determinate patologie piuttosto che ad altre; l'intera piantagione risulta per questo ad alto rischio di trasmissione di malattie.
Un esempio particolarmente illustrativo, tanto per i limiti quanto per le enormi potenzialità tecniche ed economiche del metodo di propagazione della talea, fu quello della banana mw9amw9qGros Michel, la varietà un tempo più consumata a livello globale. Infatti, per ottenere le talee di mw9gbanano, vengono semplicemente sotterrati, al posto scelto, dei segmenti di pianta. Nonostante l'efficienza del metodo di propagazione, accadde alla fine degli mw9wanni cinquanta che la banana mw-aGros Michel venne colpita e quasi sterminata dalla malattia di Panamá, causata dal fungo mw-qmw-gFusarium; in seguito, la varietà si rese irreperibile nei circuiti commerciali a livello globale; dato che si trattava della varietà di gran lunga dominante, la malattia comportò il rischio che l'intero mercato mondiale rimanesse senza banane.cite-ref-18[18] Il problema non venne risolto se non all'ultimo momento, ricorrendo ancora una volta alla propagazione per talea, ma sostituendo la mw-wvarietà; il tipo di banana subentrato e indubbiamente più diffuso per la commercializzazione di massa è adesso la mwaqamwaqeCavendish, che finora ha mostrato maggiore resistenza a patologie del genere.cite-ref-19[19]
Note
cite-note-herwig-p-80-11. ↑ Herwig, p. 80
cite-note-0-22. ↑ mwavmmwavqmwavutalèa in Vocabolario - Treccani, su mwavytreccani.it. mwavcURL consultato il 16 aprile 2022.
cite-note-cespevi-it-33. ↑ mwav8mwawamwaweLa Propagazione per talea con foglie, su mwawicespevi.it. mwawmURL consultato il 16 aprile 2022.
cite-note-jstor-org-44. ↑ mwawkF. Scaramuzzi, mwawomwawsNuova tecnica per stimolare la radicazione delle talee legnose di ramo, in mwawwRivista di ortoflorofrutticoltura italiana, vol.mwaw0 49, n.mwaw4 2, 1965, pp.mwaw8 101-104. mwaxaURL consultato il 16 aprile 2022.
cite-note-55. ↑ F. Tognoni, mwaxqLimiti e possibilità della propagazione per talea radicale in frutticoltura. In: "Rivista di ortoflorofrutticoltura italiana", Vol. 45, Nº 2, Marzo-aprile 1961, pp. 172-176.
cite-note-66. ↑ F. Tognoni, mwaxgRicerche sulla propagazione del Pyrus communis per talea radicale. In: "Rivista di ortoflorofrutticoltura italiana", Vol. 46, Nº 1, gennaio/febbraio 1962, pp. 78-82.
cite-note-77. ↑ In queste specie, il metodo non consente di mantenere la colorazione delle Sansevierie variegate; per mantenere il bordo giallo o bianchiccio di queste varietà, si pratica invece divisione dei cespi: mwaxwmrec.ifas.ufl.edu
cite-note-88. ↑ Longman, p.107
cite-note-99. ↑ Herwig, p. 80-81
cite-note-1010. ↑ mwayymwaycmwaygRegione Toscana, su mwaykregione.toscana.it.
cite-note-britannica-1111. ↑ mway8mwazamwazebritannica, su mwazibritannica.com.
cite-note-1212. ↑ mwazyA. Gnesini et alii, mwazcSubstrates and controlled-release fertilizations on the quality of eucalyptus cuttings, in "Revista Brasileira de Engenharia Agrícola e Ambiental", vol, 18 N° 1, Nov. 2014
cite-note-1313. ↑ Longman, p. 29
cite-note-1414. ↑ Longman, p. 27
cite-note-1515. ↑ Herwig, p. 79-80
cite-note-1616. ↑ Herwig, Longman, mwaaqpassim
cite-note-1717. ↑ Herwig, p. 81 e p.83
cite-note-1818. ↑ mwaas(mwaawmwaa0EN) Dan Koeppel, mwaa4mwaa8Opinion | Yes, We Will Have No Bananas, in mwabaThe New York Times, 18 giugno 2008. mwabeURL consultato il 16 aprile 2022.
cite-note-1919. ↑ mwabumwabymwabcThe Sterile Banana - Conservation, su mwabgconservationmagazine.org. mwabkURL consultato il 16 aprile 2022.
Bibliografia
• Rob Herwig, mwab0Zimmerpflanzen, Lexikographisches Institut, Monaco di Baviera, 1987 (tit. originale mwab4Het volkomen kameplanteboek).
• David Longman, mwacaDas grosse Buch der Hauspflanzen, mgg Verlag, Landsberg am Lech 1987 (tit. originale mwaceThe care of House Plants).
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «talea»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su talea
Collegamenti esterni